Jane Austen

La vita

Jane Austen nacque il 16 dicembre 1775 a Steventon, nello Hampshire, settima di otto figli (di cui sei maschi e due femmine). Di famiglia benestante, si dedicò alla scrittura fin da giovanissima, lasciando ai posteri una produzione che è ancora oggi apprezzata in tutto il mondo. La sua breve vita (morì a soli quarantuno anni) non si conosce nel dettaglio: nel 1870 venne data alle stampe una sua biografia scritta dal nipote Edward Austen Leigh, che la racconta attraverso i suoi ricordi personali, mancando quasi del tutto le testimonianze scritte sulla scrittrice. Sappiamo che fu profondamente legata a sua sorella Cassandra e che la loro esistenza era più che altro dedita alla vita familiare, all’istruzione, alla lettura, alla conversazione, agli incontri in società, ai balli. Quegli stessi balli che diventarono centrali nei romanzi dell’autrice, strumento di svago ma anche ottima opportunità per conoscere e frequentare altre persone.
Morì il 18 luglio 1817 a Winchester e le sue spoglie riposano nella cattedrale del luogo.

Le opere

Come abbiamo anticipato, Jane Austen iniziò a scrivere molto presto. Benché sia nota soprattutto per i suoi sei romanzi, è doveroso ricordare anche la sua produzione giovanile, gli Juvenilia, composta da racconti, poesie e bozze di opere più corpose, organizzati in tre raccolte, scritti fra il 1787 e il 1793. Tra gli elaborati minori ricordiamo due romanzi incompiuti (Sanditon e I Watson), le preghiere, le poesie e le lettere.

Nel 1795, appena ventenne, scrisse il suo primo romanzo, Elinor e Marianne, che diventerà Ragione e sentimento. Contemporaneamente scrisse il racconto epistolare Lady Susan, pubblicato postumo nel 1871. Nel 1796 iniziò la stesura del suo romanzo più celebre, Orgoglio e pregiudizio, da lei inizialmente intitolato Prime impressioni, che terminò un anno dopo. Conclusa la revisione di Elinor e Marianne, scrisse un altro romanzo, Susan, il cui titolo definitivo sarà L’abbazia di Northanger. Tra il 1812 e il 1814 scrisse e pubblicò Mansfield Park, a cui fece seguito la stesura di Emma, dato alle stampe nel 1815. L’ultimo romanzo, la sua opera più matura, fu Persuasione, pubblicato postumo nel 1818. La stessa sorte toccò all’Abbazia di Northanger.