Il Club

Libri, legami, sogni

La lettura è un fatto personale e solitario, dicono. Un’immersione silente nelle infinite strade, storie, possibilità che la fantasia degli autori propone a noi lettori. Probabilmente per molte persone è così. Ce ne sono invece delle altre che credono nell’immenso potere della condivisione, nelle avventure straordinarie che scaturiscono dai libri, nei profondi legami che nascono grazie ad essi.

Dalla visione lungimirante di una di queste è nato, nel 2014, il primo nucleo di quello che sarebbe diventato Il Club di Jane Austen Sardegna. Visione che da sogno si è trasformata in realtà coinvolgendo in un progetto unico e originale tante altre persone. Tutte donne.

Un progetto inclusivo

Protagonisti di questo sogno sono dunque i libri e le donne. Nulla è più aperto e sconfinato di un libro: in esso ci si immerge per scoprire le immensità dell’anima, non solo di chi l’ha scritto ma anche la propria. Leggiamo per perderci e per ritrovarci, per porci delle domande e trovare delle risposte. Talvolta leggiamo per puro svago, ma anche in questi casi i libri ci diranno molto più dell’insieme delle parole che li compongono. Leggiamo per sognare e per vivere altre vite, per crescere sul solco di ciò che i personaggi fanno o avremmo voluto che facessero. Nella lettura non esistono limiti, se non quelli che noi stessi ci poniamo. E leggere ancora è un ottimo strumento per abbattere anche quelli.

Perché un circolo femminile? Così risponde l’ideatrice e direttrice artistica del Club, Giuditta Sireus, in un’intervista concessa alla rivista culturale “Antas”:

«L’idea del Club mi è venuta dopo aver visto il film “Orgoglio e pregiudizio”. Il film e non il libro, benché quest’ultimo abbia avuto un ruolo molto importante nella mia vita. È stato il primo libro che mia madre ha letto da ragazza, un regalo di mio padre. Ce ne parlava sempre, e l’ho anche letto da ragazzina, ma è stato il film a colpirmi in particolar modo. In quello stesso periodo, il femminicidio di Marta Deligia (la giovane villacidrese strangolata dal suo ex fidanzato il 23 settembre del 2013) mi fece pensare a un progetto riservato alle donne. Col sostegno del Comune, si è organizzato il primo convegno invitando cento donne con una lettera vergata a mano su carta pergamenata, secondo lo stile di Jane Austen. Le donne hanno risposto positivamente e da lì è nato tutto.»
Giuditta Sireus
Manager culturale

Con queste premesse si forma a Villacidro il primo gruppo di lettura, innervato da un desiderio che è rimasto immutato nel tempo: accogliere tutte le donne che amano i libri. Un progetto inclusivo a cui partecipano anche persone con difficoltà fisiche e psichiche, con la certezza che discorrere di letteratura porti grande beneficio a chiunque.

Un'idea vincente

Col passare del tempo, il gruppo diventa sempre più numeroso e le richieste di adesione giungono da ogni parte della Sardegna. La crescita del Club impone una nuova veste: nel 2017 nasce l’Associazione culturale “Il Club di Jane di Jane Austen Sardegna”, una realtà con personalità giuridica capace di organizzare attività culturali che trovano nella promozione della lettura un principio cardine.

Nel contempo viene inaugurata la sede di Cagliari e le adesioni continuano a crescere fino ad arrivare, nel 2020, a cinque sedi attive (Villacidro, Cagliari, Sassari, Nuoro e Sarroch) e oltre cinquecento iscritte. Numeri che lo qualificano come il circolo letterario femminile più grande d’Italia e un punto di riferimento per la cultura in Sardegna.