Due romanzi, due geografie dell’anima: quando il passato diventa profezia

Giovedì 27 novembre alla Biblioteca Universitaria di Sassari, il Dicembre Letterario intreccia epoche e mitologie con Maria Novella Viganò e Melania Muscas

Sassari, 25 novembre 2025 — Le case hanno memoria. Le isole hanno voce. Giovedì 27 novembre, la Biblioteca Universitaria di Sassari diventa crocevia tra due narrazioni che abitano il tempo in modi opposti e complementari: una guarda indietro al Novecento italiano, l’altra scava nelle viscere della Sardegna nuragica. Due autrici, due appuntamenti consecutivi, un’unica domanda che palpita sotto la superficie: cosa resta quando tutto finisce?

Ore 18:00. Maria Novella Viganò presenta “La Superba” (Solferino), conversando con Vanni Lai. La Superba è una villa in Brianza. Ma soprattutto è un corpo che registra i terremoti invisibili di una famiglia. Corrado e Lucia Lissi la costruiscono nel 1923 di fronte alla fabbrica di maglieria strappata al destino rurale con le unghie. Il nome lo sceglie Lucia: superba non per arroganza, ma per memoria della strada fatta. Perché lei, che ha incontrato Anna Kuliscioff a Milano, sa che ogni diritto delle lavoratrici è una conquista che lascia cicatrici nel cemento e nello spirito.

La Superba registra tutto: le guerre mondiali, il femminismo che si fa strada, il socialismo che bussa alle porte delle fabbriche, il passaggio generazionale che a metà Novecento cambia ogni equilibrio. Quando la gestione passa al figlio Marco e poi al genero Alvise, la villa comincia a parlare attraverso crepe, fessure, piccoli buchi che attraversano legno e cemento. Il dolore ha sempre forme visibili. E questo romanzo familiare è un’opera che non nasconde nulla: né la Storia che si infiltra tra le stanze, né i sentimenti che resistono oltre tradimento e lutto.

Maria Novella Viganò — vicepresidente della Filarmonica Ettore Pozzoli di Seregno, laureata in Storia contemporanea, counselor — porta nel suo primo romanzo l’attenzione per le vite sospese tra imprenditoria e cura, tra ambizione e diritti. Lucia è la protagonista silenziosa di un’Italia che cambia pelle pur mantenendo radici contadine. La sua storia è quella di migliaia di donne che hanno costruito il Novecento italiano senza chiedere monumenti.

Ore 19:00. Melania Muscas presenta “Sherden 2. Il sangue degli immortali” (Giunti), intervistata da Giuditta Sireus, direttrice artistica del Club di Jane Austen Sardegna. Qui il tempo scorre al contrario. Non più villa borghese ma nuraghi. Non più Brianza ma Grande Verde. La Sardegna diventa Sherden, isola abitata da sacerdotesse, janas immortali, profeti e guerrieri. Dopo la sconfitta della setta dei credenti, la pace è apparente. La profezia parlava chiaro: tre eventi cancelleranno la civiltà shardana. Il primo è compiuto. Ora si profila il secondo: Malkon, a capo dell’esercito di Qart Hadasht, è alle porte. Intenzionato a conquistare e a coronare un piano segreto che nessuno riesce ancora a decifrare completamente.

Melania Muscas — sarda, formatasi in Neuroscienze nel Regno Unito, tornata nell’isola con passione divorante per archeologia e storia antica, editor di professione — costruisce un fantasy che non scappa dalla propria geografia ma la abbraccia. Il suo mondo è insieme archeologico e visionario. Folklore, mito e storia si fondono in una saga che compete con le grandi narrazioni internazionali mantenendo però un’anima profondamente mediterranea. I personaggi — Thaeni che guida una resistenza senza garanzie, Brennar diviso tra lealtà e vendetta, Jabari e Felìtzi ossessionati da maledizioni e origini — incarnano il conflitto eterno tra identità e sopravvivenza.

Due romanzi che dialogano senza saperlo. Viganò guarda al passato recente per capire chi siamo diventati. Muscas scava nel passato remoto per scoprire chi eravamo prima che la Storia ci catalogasse. Entrambe le narrazioni abitano luoghi che sono molto più di scenografie: case e isole come organismi viventi, testimoni muti di quello che attraversiamo. Entrambe raccontano donne che scelgono, costruiscono, resistono.

Questo doppio appuntamento rientra nella X edizione del Dicembre Letterario, il festival organizzato dal Club di Jane Austen Sardegna che quest’anno ha scelto come tema “Abitare i libri, i luoghi e il tempo”. Perché abitare non significa solo occupare spazio, ma lasciare traccia. E queste due autrici, con stili e ambientazioni radicalmente diversi, dimostrano che la letteratura è l’unico territorio dove possiamo davvero abitare simultaneamente passato, presente e futuro.

Il 27 novembre a Sassari testimonia la vocazione del Club Jane Austen a portare la letteratura nei territori, a renderla necessità e non lusso, a dimostrare che attraverso le storie possiamo costruire comunità. Con la presidenza di Gabriela Podda e la direzione artistica di Giuditta Sireus, il Club continua a tessere quella rete di solidarietà femminile che da dieci anni attraversa la Sardegna come una costellazione di parole.

La Biblioteca Universitaria di Sassari ospita e sostiene l’evento, confermando la propria vocazione a trasformare i libri da custoditi a abitati.

Organizzazione: Club di Jane Austen Sardegna, con la direzione artistica di Giuditta Sireus e la presidenza di Gabriela Podda, con il sostegno dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Cagliari.

INFORMAZIONI PRATICHE

Data: Giovedì 27 novembre 2025

Orario:
Ore 18:00 – Maria Novella Viganò presenta “La Superba” (Ed. Solferino)
Dialoga con l’autrice: Vanni Lai

Ore 19:00 – Melania Muscas presenta “Il sangue degli immortali. Sherden 2” (Ed. Giunti)
Dialoga con l’autrice: Giuditta Sireus

Luogo: Biblioteca Universitaria, Via Enrico Costa, Sassari

Ingresso: gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite

Info: dicembreletterario.it | segreteria@janeaustensardegna.com | @clubjaneausten

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