Cristina Caboni torna a Villacidro. Con le stelle, con il mare, con la Sardegna che brucia dentro

Domenica 14 dicembre all’Auditorium Santa Barbara la scrittrice presenta “La rotta delle stelle”. Dialoga con lei Giuditta Sireus.

Cristina Caboni scrive come chi conosce il peso delle pietre. Ogni suo romanzo è una mappa di ritorni, una geografia sentimentale dove la Sardegna non è sfondo ma protagonista assoluta. Domenica 14 dicembre alle ore 18:30, all’Auditorium Santa Barbara di Villacidro, presenta La rotta delle stelle (Garzanti), e non è un caso che lo faccia qui, dove il Club di Jane Austen Sardegna è nato dodici anni fa da un femminicidio e dalla necessità di opporsi attraverso la letteratura.

La rotta delle stelle è un romanzo che parla di destini scritti nel cielo e riscritti sulla terra. Di donne che navigano a vista, che si perdono e si ritrovano, che scoprono che le stelle non indicano una direzione: la confermano. Caboni fa quello che sa fare meglio: intreccia storie di vite parallele, costruisce ponti tra passato e presente, usa la Sardegna come lingua madre. I suoi romanzi non raccontano l’isola: la incarnano.

A dialogare con lei, Giuditta Sireus, direttrice artistica del Club di Jane Austen Sardegna e custode di quella grammatica di resistenza che trasforma la letteratura in comunità. Perché leggere Caboni insieme significa riconoscersi, capire che certe ferite appartengono a tutte, che certe forze le abbiamo ereditate da chi è venuta prima.

Caboni ha fatto della Sardegna il suo manifesto politico. Non la Sardegna da cartolina, quella dei dépliant turistici e delle spiagge mozzafiato. La Sardegna delle donne che tessono, che curano, che tramandano, che resistono. La Sardegna che non si piega. Ogni suo libro è un atto di restituzione: alle voci dimenticate, alle storie sommerse, alla lingua che sappiamo solo noi.

La rotta delle stelle conferma quello che già sapevamo: Cristina Caboni non scrive romanzi. Scrive mappe di sopravvivenza.

“Chiudiamo questa edizione con la certezza che ogni libro aperto è stato un atto politico – dice Giuditta Sireus direttrice artistica del Club Jane Austen – Abbiamo trasformato sale, piazze e teatri in luoghi dove le parole pesano, dove le storie contano, dove leggere insieme significa resistere insieme. Voglio ringraziare chi ha creduto che la letteratura non è intrattenimento ma necessità: le autrici e gli autori che hanno portato qui la loro voce, le lettrici che hanno riempito questi spazi di intelligenza e domande, le istituzioni che hanno capito che investire in cultura significa investire in futuro. Ogni incontro è stato una scintilla. Adesso tocca a noi non spegnerla.”

L’evento è organizzato dal Club di Jane Austen Sardegna, con la direzione artistica di Giuditta Sireus e la presidenza di Gabriela Podda, con il sostegno dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con il Comune di Villacidro e la Biblioteca Comunale.

INFORMAZIONI PRATICHE

Data: Domenica 14 dicembre 2025
Orario: ore 18:30
Luogo: Auditorium Santa Barbara, Piazza Santa Barbara, Villacidro
Ingresso: gratuito con prenotazione su Eventbrite

Info: dicembreletterario.it | segreteria@janeaustensardegna.com | @clubjaneausten

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